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Angina Pectoris

Angina pectoris: dolore al petto da ridotto afflusso di sangue al cuore. Sintomi, diagnosi e trattamenti evidence-based.

L’angina pectoris è un dolore al petto che si verifica quando il cuore non riceve abbastanza sangue ricco di ossigeno. Di solito è causata da restringimenti nelle arterie coronariche (i vasi che portano sangue al cuore). Il dolore tipico compare durante l’attività fisica o lo stress e passa con il riposo entro 2-10 minuti.

Normalmente, quando fate uno sforzo le arterie coronariche si dilatano per portare più sangue al cuore. Nell’angina, i restringimenti causati dall’accumulo di placche di colesterolo impediscono alle arterie di dilatarsi abbastanza. Il cuore non riceve l’ossigeno di cui ha bisogno.

Circa 90 persone su 100 con angina hanno restringimenti delle coronarie. L’angina colpisce circa 3-4 persone su 100 sopra i 60 anni. È più comune negli uomini (4-5 su 100) rispetto alle donne (2-3 su 100), ma dopo la menopausa il rischio nelle donne aumenta.


CHE COS’È L’ANGINA PECTORIS?

L’angina pectoris è un dolore o fastidio al petto che si manifesta quando il muscolo cardiaco non riceve abbastanza sangue. Non è una malattia in sé, ma un sintomo di malattia coronarica (restringimento delle arterie del cuore).

Differenza tra angina e infarto

Angina: La mancanza di ossigeno è temporanea (alcuni minuti) e reversibile. Il dolore passa con il riposo o con farmaci. Non danneggia permanentemente il cuore. L’arteria è ristretta ma non completamente bloccata.

Infarto: L’arteria si blocca completamente per un tempo più lungo (più di 20-30 minuti). Causa morte delle cellule del cuore (danno permanente). Il dolore non passa con il riposo. Serve trattamento d’emergenza.

Tipi di angina

Angina stabile (80-85 persone su 100): Il dolore compare in modo prevedibile durante sforzo fisico o stress. Passa con il riposo entro 2-10 minuti o con nitroglicerina entro 1-3 minuti. Indica restringimenti fissi nelle coronarie.

Angina instabile (15-20 persone su 100): Il dolore compare a riposo o con sforzi minimi. Oppure l’angina peggiora improvvisamente: più frequente, più intensa, dura più a lungo. È un’emergenza medica perché indica che una placca si è rotta o si sta formando un coagulo. Rischio elevato di infarto nelle successive 48 ore-7 giorni.

Angina variante: Dolore che compare a riposo, spesso di notte o nelle prime ore del mattino. Causata da contrazione improvvisa dell’arteria. Rara: solo 2-3 persone su 100 con dolore toracico.


COSA CAUSA L’ANGINA?

L’angina si verifica quando c’è uno squilibrio tra quanto ossigeno il cuore ha bisogno e quanto ne riceve.

Causa principale

Restringimenti delle coronarie (90 persone su 100): Le placche di colesterolo si accumulano nelle pareti delle arterie. Quando il restringimento diventa significativo (50-70%), il flusso a riposo è normale, ma durante lo sforzo le arterie non riescono ad aumentare il flusso abbastanza.

Altre cause

Spasmo coronarico (5-10 persone su 100): Le arterie si contraggono improvvisamente • Malattia dei piccoli vasi: I piccoli vasi del cuore non funzionano bene. Più comune nelle donne e diabetici • Stenosi aortica grave: Valvola molto ristretta. Il cuore lavora più forte • Cardiomiopatia ipertrofica: Muscolo cardiaco ispessito in modo anomalo • Anemia grave: Il sangue non porta abbastanza ossigeno

Fattori di rischio principali

Età: Uomini sopra 45 anni, donne sopra 55 anni • Essere uomo: Rischio 2-3 volte più alto prima dei 60 anni • Familiarità: Parenti con malattia coronarica precoce. Rischio aumenta 2-3 volte • Fumo: Rischio 2-4 volte più alto. Anche fumo passivo aumenta il rischio • Diabete: Rischio 2-4 volte più alto • Pressione alta: Aumenta il lavoro del cuore • Colesterolo alto: Specialmente LDL sopra 130 mg/dL • Obesità: Specialmente grasso addominale. Aumenta rischio 50-100% • Sedentarietà: Rischio 50% più alto • Stress cronico: Aumenta rischio 40-50%


QUALI SONO I SINTOMI?

Circa 70-80 persone su 100 con angina hanno il dolore “tipico”. Circa 20-30 persone su 100 (specialmente diabetici, anziani e donne) hanno sintomi diversi o nessun sintomo.

Dolore tipico dell’angina

Il dolore tipico ha tutti e 3 questi criteri:

Tipo di dolore: Oppressione, peso, stretta al petto. NON è pungente. L’area è ampia (10-15 cm), non un punto preciso. Intensità da lieve a forte (7-8 su 10).

Dove si sente: Dietro lo sterno (centro del petto) o nella parte sinistra. Può irradiarsi a:

  • Braccio sinistro (70 persone su 100)
  • Mandibola (30 su 100)
  • Collo (25 su 100)
  • Scapola o spalla sinistra (20 su 100)
  • Braccio destro (15 su 100)

Cosa lo scatena: Provocato da sforzo fisico (camminare, scale) o stress emotivo. Passa con il riposo entro 2-10 minuti o con nitroglicerina entro 1-3 minuti.

Altri sintomi possibili

Mancanza di respiro durante sforzo (60-70 persone su 100 con sintomi atipici): Passa con il riposo • Stanchezza intensa durante sforzo: Estremamente stanchi con sforzi prima tollerati • Sintomi simili a problemi digestivi: Dolore stomaco, nausea, pienezza (10-15 su 100) • Sensazione di svenimento: Quando il cuore pompa molto meno sangue • Ischemia silenziosa (15-20 persone su 100): Il cuore non riceve ossigeno ma non sentite nulla. Più comune nei diabetici (30-40 su 100)

Quando chiamare il 112 o 118

Dolore al petto a riposo che dura più di 20 minuti • Angina che peggiora: Più frequente, più intensa, compare con sforzi minimi • Primo episodio molto forte di dolore al petto • Sintomi associati: Grave mancanza di respiro, svenimento, sudorazione profusa, nausea, battiti irregolari


COME SI DIAGNOSTICA?

Il medico segue un percorso in passi: valutazione dei sintomi, esami non invasivi, cateterismo solo se necessario.

Esami iniziali

Storia del dolore: Com’è il dolore, dove, quanto dura, cosa lo scatena, cosa lo fa passare • Valutazione fattori di rischio: Età, sesso, diabete, pressione, colesterolo, fumo, familiarità • Visita fisica: Pressione, auscultazione cuore, controllo polsi • Elettrocardiogramma (ECG): Può essere normale in circa 50 persone su 100 quando non hanno dolore • Esami del sangue: Emocromo, funzione reni, glicemia, colesterolo

Test da sforzo

Test su tapis roulant con ECG: Camminate mentre il medico controlla l’ECG. Identifica problemi in circa 60-70 persone su 100

Ecocardiogramma da stress: Ecografia del cuore mentre siete sotto sforzo o con farmaco. Identifica problemi in circa 80-85 persone su 100

Scintigrafia miocardica: Mostra come arriva il sangue al cuore. Farmaco che dilata le arterie più tracciante radioattivo. Identifica problemi in circa 85-90 persone su 100

TC delle coronarie

TC coronarica con contrasto: Visualizza direttamente le arterie. Identifica restringimenti in circa 90-95 persone su 100. Se negativa, avete 95-99 probabilità su 100 di non avere problemi.

Calcolo del calcio coronarico: TC senza contrasto. Punteggio 0 significa 95-99 probabilità su 100 di non avere restringimenti.

Cateterismo cardiaco

Il cateterismo visualizza direttamente le arterie coronariche. Il medico inserisce un catetere attraverso un’arteria al polso o inguine, lo guida fino alle coronarie e inietta contrasto. Dura 15-30 minuti.

Viene proposto quando: sintomi gravi, esami precedenti mostrano problemi significativi, probabilità molto alta di malattia, candidati per intervento.


COME SI CURA?

Il trattamento ha tre obiettivi: ridurre i sintomi, prevenire infarti e morte, rallentare la progressione della malattia.

Modifiche dello stile di vita

Smettere di fumare: La cosa più importante. Riduce il rischio di infarto e morte del 30-50% entro 1-2 anni

Attività fisica regolare: 150 minuti a settimana di attività moderata (camminata veloce). Riduce il rischio del 20-30%

Dieta mediterranea: Riduce il rischio del 25-30%. Verdura, frutta, pesce, olio d’oliva, noci

Perdita di peso: Se sovrappeso, perdere il 5-10% riduce il rischio del 10-20%

Controllo dello stress: Tecniche di rilassamento, supporto psicologico quando necessario

Farmaci per ridurre i sintomi

Nitrati: Nitroglicerina sotto la lingua per attacchi acuti (agisce in 1-3 minuti). Nitrati a lunga durata per prevenire episodi

Beta-bloccanti: Rallentano il cuore e riducono la pressione. Riducono i sintomi in 70-80 persone su 100

Calcio-antagonisti: Dilatano le arterie. Usati se i beta-bloccanti non funzionano

Farmaci per prevenire infarti

Aspirina (75-100 mg al giorno): Previene coaguli. Riduce il rischio di infarto e morte del 20-25%. TUTTI dovrebbero prenderla se non ci sono controindicazioni

Statine: Riducono il rischio di infarto e morte del 25-30%. Obiettivo: colesterolo LDL sotto 55 mg/dL

Farmaci per la pressione: Se avete pressione alta, diabete, o funzione ridotta del cuore. Riducono il rischio del 20-25%

Procedure per riaprire le arterie

Angioplastica con stent: Il medico inserisce un palloncino attraverso un catetere, gonfia il palloncino per allargare l’arteria, e posiziona uno stent (tubicino metallico) per tenerla aperta. Meno invasiva del bypass, recupero rapido (1-2 giorni). Successo in 95-98 persone su 100. Circa 15-20 persone su 100 hanno bisogno di nuovo intervento entro 1 anno.

Bypass coronarico: Chirurgia a cuore aperto. Il chirurgo prende un vaso da un’altra parte del corpo e lo connette per bypassare l’ostruzione. Ricovero 5-7 giorni, convalescenza 6-8 settimane. Più di 85 bypass su 100 funzionano perfettamente a 10 anni.

Bypass preferito quando: malattia in tutte e tre le arterie principali, diabete con malattia estesa, arteria principale sinistra ristretta, funzione ridotta del cuore.

Quando viene proposto l’intervento

• Angina grave nonostante farmaci ottimali • Anatomia ad alto rischio (malattia estesa, funzione ridotta del cuore) • Angina instabile o infarto (urgente)


QUAL È LA PROGNOSI?

Con angina stabile ben curata, il rischio di morte è basso: 1-3 persone su 100 ogni anno. L’angina instabile è più pericolosa: rischio di infarto o morte 10-15 persone su 100 ogni anno senza trattamento.

Controllare i fattori di rischio e ricevere il trattamento appropriato riduce il rischio del 30-50%.

Fattori di prognosi peggiore

• Malattia di tutte e tre le arterie • Ridotta funzione di pompaggio del cuore • Diabete non controllato • Angina che peggiora rapidamente

Fattori di prognosi migliore

• Malattia di una sola arteria • Funzione del cuore normale • Buona risposta ai farmaci • Controllo ottimale dei fattori di rischio • Aderenza al trattamento


QUANDO RIVOLGERSI AL MEDICO

Contattare il medico

• Dolore al petto ricorrente durante attività che passa con il riposo • Mancanza di respiro o stanchezza eccessiva durante sforzi prima tollerati • Fattori di rischio e volete valutazione preventiva • Domande su farmaci o stile di vita

Chiamare il 112 o 118

Dolore al petto a riposo che dura più di 20 minuti • Dolore molto forte improvviso, peggiore di qualsiasi precedente • Angina che peggiora improvvisamente: più frequente, più intensa, a riposo • Sintomi di alto rischio: Grave mancanza di respiro, svenimento, sudorazione profusa, battiti irregolari • Pressione molto bassa (sotto 90 mmHg)