L’ecocardiogramma, o “eco,” è un esame di imaging che utilizza ultrasuoni per creare immagini in movimento del tuo cuore. Il principio fisico è lo stesso delle ecografie ostetriche: le onde sonore rimbalzano sui tessuti cardiaci e tornano indietro, permettendo di ricostruire un’immagine dinamica sullo schermo. Il medico appoggia una sonda sul torace in diversi punti per vedere il cuore da angolazioni diverse.
Quando il tuo cuore si contrae e si rilassa, l’ecocardiogramma mostra il movimento in tempo reale: le valvole che si aprono e si chiudono, il sangue che scorre nelle camere cardiache, le pareti del cuore che si ispessiscono e si assottigliano. La tecnica Doppler aggiunge informazioni sul flusso sanguigno, visualizzato con colori diversi a seconda della direzione e della velocità del flusso.
L’esame è completamente non invasivo e non espone il tuo corpo ad alcuna radiazione ionizzante, a differenza della radiografia o della TAC. Gli ultrasuoni sono innocui per l’organismo: è per questo che l’ecocardiogramma può essere ripetuto tutte le volte necessarie, anche in gravidanza, senza alcun rischio. Circa 70 persone su 100 con sintomi cardiaci come affanno o dolore toracico vengono sottoposte a questo esame come primo passo diagnostico.
COS’È L’ECOCARDIOGRAMMA?
L’ecocardiogramma è chiamato anche ecocardiografia o eco-color-Doppler cardiaco. L’esame utilizza un trasduttore appoggiato sul torace in diversi punti chiamati “finestre acustiche”.
Le onde sonore attraversano la pelle e i muscoli del petto, rimbalzano sulle strutture del cuore e tornano al trasduttore. Un computer analizza questi echi e li trasforma in immagini che mostrano:
• La dimensione delle camere cardiache – Se gli atri e i ventricoli sono normali, dilatati o ristretti
• Lo spessore delle pareti – Se il muscolo cardiaco è normale, ispessito o assottigliato
• Il movimento delle valvole – Come si aprono e si chiudono le quattro valvole cardiache
• La funzione di pompa – Quanto sangue il cuore espelle ad ogni battito
• Il flusso del sangue – Direzione e velocità del movimento del sangue dentro il cuore
La tecnica Doppler usa il cambiamento di frequenza delle onde sonore riflesse dal sangue in movimento per calcolare la velocità del flusso. Il color Doppler codifica questa informazione con colori: rosso per il sangue che si muove verso il trasduttore, blu per quello che si allontana. Questo permette di identificare flussi anomali, come il sangue che ritorna indietro attraverso valvole malfunzionanti.
QUANDO SERVE L’ECOCARDIOGRAMMA?
Il tuo medico può prescriverti un ecocardiogramma per valutare sintomi, controllare una condizione cardiaca nota o esaminare il cuore prima di altri trattamenti.
Valutazione di sintomi cardiaci:
Il medico prescrive l’ecocardiogramma quando hai sintomi che potrebbero indicare un problema cardiaco:
• Dispnea – Anche a riposo o con sforzi minimi come camminare in piano
• Dolore toracico – Dolore, oppressione o fastidio al petto, soprattutto se peggiora con l’attività fisica
• Palpitazioni“salti” battiti
• Sincope – Svenimento improvviso o sensazione di imminente svenimento
• Edemi – Gambe, caviglie o addome gonfi, specialmente verso sera
Screening e valutazione strutturale:
Il medico usa l’ecocardiogramma per esaminare la struttura del cuore anche in assenza di sintomi evidenti:
• Soffi cardiaci – Se durante la visita il medico sente un soffio ascoltando il cuore con il fonendoscopio, l’ecocardiogramma mostra se c’è un problema valvolare
• Funzione ventricolare – Valutazione della frazione di eiezione, il parametro più importante per misurare la forza del cuore
• Valvole cardiache – Studio della forma e della funzione delle valvole per identificare stenosi o insufficienza
• Dimensioni delle camere – Misurazione dei diametri di atri e ventricoli per identificare dilatazioni che indicano sovraccarico
• Versamento pericardico – Identificazione di accumulo di liquido nello spazio tra il cuore e il pericardio
Follow-up di patologie cardiache:
Se hai già una malattia cardiaca, l’ecocardiogramma viene ripetuto regolarmente per monitorare l’evoluzione:
• Post-infarto – Dopo un infarto miocardico, l’esame valuta l’estensione del danno e quanto bene il cuore continua a pompare
• Valvulopatie – Controlli ogni 6-12 mesi o ogni 1-2 anni, a seconda della gravità, per decidere il momento giusto per la chirurgia
• Scompenso cardiaco – Valutazione ogni 3-6 mesi della risposta alla terapia
• Ipertensione arteriosa – Screening dell’ipertrofia ventricolare sinistra
• Post-chirurgico – Controllo dopo interventi di cardiochirurgia o procedure come l’impianto di valvole
COME SI SVOLGE L’ESAME?
L’ecocardiogramma transtoracico è l’esame standard e più comune.
Prima dell’esame:
Non devi fare alcuna preparazione specifica per l’ecocardiogramma transtoracico. Non è necessario il digiuno e puoi prendere i tuoi farmaci normalmente. Indossa abbigliamento comodo che permetta di scoprire facilmente il torace.
Durante l’esame:
Ti sdrai sul lettino, tipicamente sul fianco sinistro. Questa posizione avvicina il cuore alla parete toracica e migliora la qualità delle immagini. Il medico o il tecnico applica un gel conduttore trasparente sul torace: il gel può essere freddo al contatto, ma è necessario per eliminare l’aria tra la sonda e la pelle. Senza il gel, gli ultrasuoni non attraverserebbero bene la pelle.
La sonda viene quindi posizionata in diverse “finestre acustiche” sul petto:
• Finestra parasternale – Lungo il margine sinistro dello sterno
• Finestra apicale – Sulla punta del cuore, sotto il capezzolo sinistro
• Finestra sottocostale – Sotto le costole, nella parte superiore dell’addome
• Finestra soprasternale – Sopra lo sterno, alla base del collo
Durante l’acquisizione delle immagini il medico può chiederti di trattenere il respiro per 5-10 secondi o di girarti su un fianco per ottimizzare la visualizzazione. I suoni ritmici che senti durante l’esame corrispondono al segnale Doppler del flusso sanguigno: è normale sentire un rumore pulsante sincronizzato con il battito cardiaco.
Dopo l’esame:
L’esame dura tipicamente 20-30 minuti. Al termine puoi immediatamente riprendere le tue normali attività senza alcun periodo di osservazione, non essendoci effetti collaterali. Il cardiologo analizza le immagini acquisite e redige il referto, generalmente disponibile entro 3-5 giorni lavorativi. Il referto include misurazioni quantitative delle dimensioni del cuore, calcolo della frazione di eiezione, descrizione della funzione valvolare e valutazione qualitativa del movimento delle pareti cardiache.
COSA VALUTA L’ECOCARDIOGRAMMA?
L’ecocardiogramma fornisce informazioni dettagliate su diversi aspetti della struttura e della funzione del tuo cuore.
Dimensioni e spessore:
L’esame misura le dimensioni delle quattro camere cardiache e lo spessore delle pareti del cuore. Il ventricolo sinistro ha dimensioni normali quando il suo diametro è 42-59 millimetri negli uomini e 39-53 millimetri nelle donne. Lo spessore normale delle pareti del ventricolo sinistro è minore di 11-12 millimetri. Un ispessimento maggiore indica ipertrofia, spesso causata da pressione alta. Una dilatazione indica sovraccarico di volume, comune nello scompenso cardiaco.
Funzione di pompa:
Il parametro fondamentale è la frazione di eiezione, che rappresenta la percentuale di sangue espulsa dal ventricolo sinistro ad ogni battito. Se il tuo ventricolo contiene 100 millilitri di sangue alla fine del riempimento e ne espelle 60 millilitri quando si contrae, la frazione di eiezione è 60 persone su 100.
Frazione di eiezione normale: 52 persone su 100 o più. Una frazione di eiezione tra 41 e 51 persone su 100 indica lieve riduzione della funzione. Una frazione di eiezione di 40 persone su 100 o meno indica disfunzione sistolica significativa e caratterizza lo scompenso cardiaco a frazione di eiezione ridotta.
Valvole cardiache:
L’esame valuta la forma e la funzione delle quattro valvole:
• Valvola mitrale – Tra atrio e ventricolo sinistro
• Valvola aortica – Tra ventricolo sinistro e aorta
• Valvola tricuspide – Tra atrio e ventricolo destro
• Valvola polmonare – Tra ventricolo destro e arteria polmonare
L’ecocardiogramma identifica due tipi principali di problemi valvolari:
• Stenosi – La valvola si apre male e ostacola il flusso del sangue. La gravità viene misurata con l’area valvolare e i gradienti pressori
• Insufficienza – La valvola chiude male e il sangue torna indietro. La gravità viene misurata con il volume rigurgitante
Flusso del sangue:
La tecnica Doppler misura la velocità e la direzione del flusso sanguigno dentro il cuore. Il color Doppler visualizza il flusso con colori: rosso per il flusso che si muove verso il trasduttore, blu per quello che si allontana. Il Doppler pulsato e Doppler continuo misurano le velocità massime con precisione.
Queste informazioni permettono di:
• Calcolare gradienti di pressione attraverso le valvole
• Stimare le pressioni intracamerali
• Diagnosticare shunt
• Calcolare la gittata cardiaca
Versamento pericardico:
L’ecocardiogramma identifica accumuli di liquido nello spazio tra il cuore e il pericardio. Il versamento viene classificato come:
• Minimo – Meno di 10 millimetri di spessore
• Moderato – 10-20 millimetri di spessore
• Severo – Più di 20 millimetri di spessore
Un versamento severo può comprimere il cuore e causare tamponamento cardiaco. I segni ecocardiografici di tamponamento includono collasso delle camere destre durante il riempimento. Questa è un’emergenza medica che richiede pericardiocentesi urgente.
QUALI TIPI DI ECOCARDIOGRAMMA ESISTONO?
Esistono diverse modalità ecocardiografiche, ciascuna con indicazioni specifiche.
Ecocardiogramma transtoracico:
È l’approccio standard. Il trasduttore viene appoggiato sul torace. Non richiede preparazione, è completamente non invasivo, dura 20-30 minuti e rappresenta l’esame di prima scelta in circa 85 persone su 100 delle situazioni che richiedono imaging cardiaco.
Ecocardiogramma transesofageo:
La sonda viene introdotta nell’esofago, che passa dietro al cuore. La vicinanza anatomica al cuore permette di vedere strutture difficilmente valutabili per via transtoracica, come l’atrio sinistro, l’auricola sinistra, la parte posteriore della valvola mitrale e l’aorta toracica. Le frequenze ultrasonore più elevate usate per via transesofagea offrono immagini più dettagliate.
Il tuo medico prescrive l’ecocardiogramma transesofageo per:
• Ricerca di trombi atriali prima di cardioversione in fibrillazione atriale
• Valutazione dettagliata delle valvole prima di chirurgia
• Diagnosi di endocardite infettiva, quando il transtoracico non è conclusivo
• Sospetto di dissezione aortica
• Guida durante procedure interventistiche come la chiusura di difetti del setto
Preparazione per transesofageo:
Devi essere a digiuno dalle 6 ore precedenti l’esame. Il medico applica uno spray anestetico locale alla gola e somministra una sedazione cosciente per via endovenosa. Vieni monitorato continuamente con elettrocardiogramma e pulsossimetro. L’esame dura 15-20 minuti. Dopo l’esame rimani in osservazione per 30-60 minuti fino alla scomparsa degli effetti della sedazione. Non puoi guidare per le successive 12 ore.
Ecocardiogramma da stress:
Valuta la funzione del cuore quando lavora di più. Lo stress viene indotto con esercizio fisico sul tapis roulant o cicloergometro, oppure con farmaci. La dobutamina viene somministrata per via endovenosa a dosi crescenti per simulare lo sforzo fisico.
Le immagini ecocardiografiche vengono acquisite a riposo e al picco dello stress. Il medico confronta il movimento delle pareti del ventricolo nelle due condizioni. Normalmente, tutte le pareti si contraggono di più durante lo stress. Se una parete si contrae meno o si muove in modo anomalo durante lo stress, indica che l’arteria coronaria che la rifornisce è ristretta.
Il tuo medico prescrive l’ecocardiogramma da stress per:
• Diagnosi di cardiopatia ischemica in persone con dolore toracico atipico
• Valutazione della vitalità miocardica dopo infarto
• Stratificazione del rischio in persone con coronaropatia nota prima di chirurgia non cardiaca
• Valutazione funzionale di valvulopatie moderate senza sintomi
L’esame dura circa 45-60 minuti. Viene monitorato continuamente l’elettrocardiogramma, la pressione arteriosa e i sintomi. L’esame viene interrotto se compaiono sintomi significativi, anomalie elettrocardiografiche o anomalie ecocardiografiche del movimento delle pareti.
È SICURO? CI SONO RISCHI?
L’ecocardiogramma transtoracico è uno degli esami medici più sicuri. Non ha controindicazioni e può essere eseguito in chiunque, incluse donne in gravidanza e neonati.
Sicurezza dell’ecocardiogramma transtoracico:
L’esame:
• Non usa radiazioni ionizzanti (a differenza di radiografia, TAC o coronarografia)
• È completamente indolore – Al massimo senti una leggera pressione quando il medico appoggia la sonda
• È sicuro in gravidanza – Gli ultrasuoni non danneggiano il feto
• Non ha effetti collaterali – Non ci sono reazioni avverse documentate
• Può essere ripetuto tutte le volte necessarie – Senza limiti di frequenza o numero di esami
Sicurezza dell’ecocardiogramma transesofageo:
L’approccio transesofageo presenta un eccellente profilo di sicurezza, con complicanze maggiori in meno di 1 persona su 1000. Le complicanze più comuni sono minori e transitorie:
• Fastidio alla gola – Circa 30 persone su 100 hanno lieve dolore alla gola per 24-48 ore dopo l’esame
• Nausea – Circa 10 persone su 100 hanno nausea transitoria, raramente con vomito
Complicanze rare (meno di 1 persona su 10000) includono:
• Perforazione esofagea – Lacerazione della parete dell’esofago che richiede intervento chirurgico
• Aritmie – Battiti cardiaci irregolari indotti dalla pressione della sonda
• Complicanze della sedazione – Depressione respiratoria che richiede supporto ventilatorio temporaneo
Il medico valuta attentamente il rapporto rischio-beneficio prima di prescrivere un ecocardiogramma transesofageo. L’esame non viene eseguito se hai:
• Patologie esofagee note – Varici esofagee, stenosi esofagea, diverticoli esofagei
• Perforazione esofagea pregressa – Storia di lacerazione dell’esofago
• Disfagia severa – Impossibilità a ingoiare cibi solidi
• Instabilità respiratoria – Difficoltà respiratoria severa che renderebbe rischiosa la sedazione
QUALI SONO LE DOMANDE FREQUENTI?
Devo prepararmi in qualche modo?
Per l’ecocardiogramma transtoracico non devi fare nessuna preparazione. Puoi mangiare, bere e prendere i tuoi farmaci normalmente prima dell’esame. Per quello transesofageo devi essere a digiuno da 6 ore.
L’esame fa male?
No, l’ecocardiogramma transtoracico è completamente indolore. Al massimo senti un po’ di pressione quando il medico appoggia la sonda sul petto, soprattutto sulle costole. L’ecocardiogramma transesofageo può dare fastidio alla gola mentre la sonda viene introdotta, ma la sedazione ti aiuta a rilassarti e riduce il disagio.
Quanto dura l’esame?
L’ecocardiogramma transtoracico dura 20-30 minuti. Quello transesofageo dura 15-20 minuti per l’esame stesso, più 10-15 minuti per la sedazione e 30-60 minuti per l’osservazione post-sedazione.
Quando avrò i risultati?
Di solito i risultati sono disponibili entro 3-5 giorni lavorativi. Se l’esame viene fatto durante un ricovero ospedaliero, i risultati potrebbero essere disponibili lo stesso giorno o il giorno successivo. Il tuo medico ti comunicherà quando e come riceverai il referto.
Posso fare l’esame se ho il pacemaker o un defibrillatore?
Sì, l’ecocardiogramma è sicuro anche se hai un pacemaker o un defibrillatore impiantabile. Gli ultrasuoni non interferiscono con questi dispositivi elettronici. Anzi, l’ecocardiogramma viene usato proprio per controllare il corretto posizionamento degli elettrocateteri di questi dispositivi.
Devo ripetere l’esame regolarmente?
Dipende dalla tua situazione. Se hai una malattia delle valvole cardiache, il medico probabilmente ti consiglierà di ripetere l’esame:
• Ogni 6-12 mesi – Se la valvulopatia è moderata o severa
• Ogni 1-2 anni – Se la valvulopatia è lieve
• Ogni 3-6 mesi – Se hai scompenso cardiaco per valutare la risposta alla terapia
• Ogni 1-2 anni – Se hai ipertensione arteriosa per controllare l’ipertrofia ventricolare
Se l’esame viene fatto solo per valutare un sintomo specifico e risulta normale, potrebbe non essere necessario ripeterlo a meno che i sintomi non ricompaiano o peggiorino.
L’ecocardiogramma può sostituire altri esami del cuore?
L’ecocardiogramma è eccellente per valutare la struttura e la funzione del cuore, ma non sostituisce tutti gli altri esami. Per esempio:
• L’elettrocardiogramma è necessario per diagnosticare aritmie e infarto in atto
• Il test ergometrico valuta i sintomi durante esercizio e l’ischemia
• La risonanza magnetica cardiaca fornisce caratterizzazione tissutale più dettagliata e misurazioni più precise in casi complessi
• La coronarografia rimane il gold standard per valutare il grado di restringimento delle coronarie
Il tuo medico sceglierà l’esame o la combinazione di esami più appropriati per la tua situazione specifica.