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Insufficienza Aortica

Insufficienza aortica spiegata per pazienti. Cause, sintomi, ecocardiogramma, sostituzione valvolare e prognosi.

L’insufficienza aortica (rigurgito aortico) è una condizione in cui la valvola aortica non chiude perfettamente. Questo permette al sangue di tornare indietro nel cuore invece di proseguire verso il resto del corpo.

Normalmente, la valvola aortica si apre per far uscire il sangue dal cuore e si chiude per impedirgli di tornare indietro. Quando questa valvola non chiude bene, una parte del sangue appena pompato ritorna nel ventricolo sinistro. Questo riflusso costringe il cuore a lavorare di più, pompando sia il sangue nuovo che quello tornato indietro.

L’insufficienza aortica colpisce circa 1 persona su 100. Può svilupparsi lentamente nel corso di anni (forma cronica) oppure improvvisamente (forma acuta).


Cosa succede nel cuore con l’insufficienza aortica?

Quando la valvola aortica non chiude bene, il sangue rifluisce nel ventricolo sinistro. Inizialmente il cuore compensa aumentando di dimensione, ma se il problema non viene risolto, la funzione cardiaca può deteriorarsi.

Esistono due forme con caratteristiche molto diverse:

Forma cronica – La valvola perde progressivamente la capacità di chiudersi bene nel corso di anni. Il cuore ha tempo di adattarsi gradualmente aumentando le proprie dimensioni. I pazienti possono rimanere senza sintomi anche per 10-15 anni. Quando il cuore non riesce più a compensare, compaiono affanno e stanchezza. I controlli regolari permettono di identificare il momento giusto per intervenire prima che si sviluppino danni irreversibili.

Forma acuta – La valvola smette improvvisamente di funzionare, per esempio a causa di un’endocardite o di una dissezione aortica. Il cuore non ha tempo di adattarsi: il paziente sviluppa rapidamente affanno grave, accumulo di liquidi nei polmoni e pressione bassa. Questa condizione richiede un intervento chirurgico urgente.


Quali sono le cause dell’insufficienza aortica?

Le cause possono riguardare la valvola stessa oppure l’aorta. Spesso sono coinvolti entrambi i meccanismi.

Cause che riguardano la valvola:

Valvola bicuspide – Alcune persone nascono con una valvola aortica che ha due parti invece di tre. Questa variazione è presente in circa 1-2 persone su 100 ed è la causa più frequente di insufficienza aortica prima dei 70 anni

Endocardite infettiva – È la causa più comune di insufficienza aortica grave improvvisa

Degenerazione con l’età – La valvola può ispessirsi, irrigidirsi e perdere la capacità di chiudersi bene, soprattutto dopo i 60-70 anni

Febbre reumatica – Malattia diventata rara nei paesi occidentali, che può danneggiare le valvole cardiache

Cause che riguardano l’aorta:

Dilatazione dell’aorta – Quando l’aorta si allarga, le parti della valvola non riescono più a combaciare. È la causa più frequente nelle persone sopra i 60 anni

Ipertensione arteriosa non controllata – Può contribuire alla dilatazione progressiva dell’aorta

Sindrome di Marfan – Una condizione genetica che causa dilatazione importante dell’aorta e insufficienza della valvola aortica nella maggior parte dei pazienti

Dissezione aortica – Causa improvvisa insufficienza grave della valvola. È un’emergenza medica

Infiammazioni dell’aorta – Alcune malattie autoimmuni possono causare infiammazione e dilatazione dell’aorta


Quali sono i sintomi dell’insufficienza aortica?

Molte persone con insufficienza aortica non hanno sintomi per molti anni. Quando compaiono, significa che il cuore sta iniziando a faticare.

Sintomi dell’insufficienza aortica cronica:

Affanno durante gli sforzi – Si manifesta prima durante attività intense, poi anche per sforzi lievi come salire le scale o camminare

Affanno da sdraiati e durante la notte – Indica che il cuore è in uno stadio più avanzato di difficoltà

Palpitazioni – Causate dai battiti extra del cuore o dalla grande quantità di sangue che viene pompata

Dolore al petto – Può verificarsi anche in assenza di problemi delle coronarie, soprattutto di notte

Stanchezza e debolezza – La sensazione di avere meno energie è comune

Segni alla visita medica:

Quando l’insufficienza aortica è importante, il medico può rilevare:

Soffio cardiaco – Un rumore particolare ascoltabile con lo stetoscopio, causato dal sangue che torna indietro attraverso la valvola • Polso molto ampio – Il polso è particolarmente forte e poi scende rapidamente • Pressione massima alta e minima bassa – La differenza tra i due valori diventa molto grande • Pulsazioni visibili – In alcuni casi si possono vedere pulsazioni del capo sincrone con il battito cardiaco

CHIEDETE ASSISTENZA MEDICA D’EMERGENZA (chiamate il 112) se avete:

• Affanno grave improvviso • Impossibilità di stare sdraiati • Battito cardiaco molto rapido con pressione bassa • Dolore forte al petto • Svenimento


Come viene diagnosticata l’insufficienza aortica?

Il medico:

• Vi farà domande sui sintomi e sulla storia clinica • Vi visiterà, ascoltando il cuore con lo stetoscopio • Prescriverà degli esami

Esami che aiutano a diagnosticare l’insufficienza aortica:

Ecocardiogramma (ecografia del cuore) – È l’esame fondamentale. Utilizza gli ultrasuoni per vedere il cuore in movimento e il flusso del sangue. L’esame dura circa 30-45 minuti e non fa male. Mostra quanto sangue torna indietro, le dimensioni del cuore, se il cuore pompa normalmente e le dimensioni dell’aorta

Elettrocardiogramma – Può mostrare segni di ingrandimento del cuore. Il test dura pochi minuti

Radiografia del torace – Può evidenziare l’ingrandimento del cuore o dell’aorta

TAC (tomografia computerizzata) o risonanza magnetica – Forniscono misure molto precise dell’aorta quando serve pianificare l’intervento

Ecocardiogramma transesofageo – Una sonda ecografica viene inserita nell’esofago per ottenere immagini più dettagliate quando necessario

Coronarografia (esame delle coronarie) – Viene eseguito prima dell’intervento negli uomini sopra i 40 anni e nelle donne sopra i 50 anni

Test da sforzo – Utile nei pazienti senza sintomi evidenti per capire se ci sono limitazioni non percepite


Quanto è grave la mia insufficienza aortica?

L’ecocardiogramma permette di classificare la gravità:

Insufficienza aortica lieve – Solo una piccola quantità di sangue rifluisce. Non causa sintomi e la prognosi è eccellente. Sono necessari controlli ecocardiografici ogni 3-5 anni e non ci sono limitazioni nelle attività fisiche.

Insufficienza aortica moderata – Una quantità intermedia di sangue torna indietro. La maggior parte delle persone non ha sintomi. Sono necessari controlli più frequenti (ogni 1-2 anni) per verificare se il problema sta peggiorando.

Insufficienza aortica grave – Una quantità importante di sangue rifluisce attraverso la valvola. I sintomi diventano comuni quando il cuore inizia a perdere forza o diventa molto ingrandito. Se non ci sono sintomi, i controlli sono ogni 6-12 mesi. Se il cuore si sta progressivamente ingrandendo, i controlli sono ogni 3-6 mesi.


Quali controlli servono con l’insufficienza aortica?

I controlli regolari permettono di seguire l’evoluzione del problema e identificare il momento ottimale per l’intervento.

Insufficienza aortica lieve:

• Ecocardiogramma ogni 3-5 anni • Visita cardiologica ogni 1-2 anni • Nessuna limitazione nelle attività fisiche

Insufficienza aortica moderata:

• Ecocardiogramma ogni 1-2 anni • Visita cardiologica annuale • Test da sforzo se ci sono dubbi sulla presenza di sintomi

Insufficienza aortica grave senza sintomi:

• Ecocardiogramma ogni 6-12 mesi (ogni 3-6 mesi se il cuore sta progressivamente ingrandendosi) • Visita cardiologica ogni 6 mesi • Test da sforzo annuale • Imparare a riconoscere i sintomi e segnalarli immediatamente • Evitare sport competitivi e sollevamento pesi intenso

Dopo la sostituzione della valvola:

• Ecocardiogramma a 1 mese dall’intervento, poi annuale • Se è stata impiantata una valvola meccanica, serve terapia anticoagulante a vita • Profilassi antibiotica prima di procedure dentali o chirurgiche • Controlli dell’aorta se era dilatata


Quando serve l’intervento?

L’obiettivo è intervenire prima che il cuore subisca danni permanenti, ma non troppo presto quando il rischio dell’intervento supera i benefici.

L’intervento è chiaramente indicato se avete:

Sintomi – Affanno, stanchezza o dolore al petto con insufficienza aortica grave

Funzione del cuore ridotta – Il cuore inizia a perdere la capacità di pompare, anche senza sintomi evidenti

Necessità di altri interventi cardiaci – Se serve un intervento al cuore per altri motivi, la valvola viene sostituita nella stessa operazione

Aorta molto dilatata – Quando l’aorta supera certe dimensioni, serve sostituirla insieme alla valvola per prevenire rotture

Situazioni da valutare con il cardiologo:

• Insufficienza aortica grave senza sintomi ma con cuore molto ingrandito • Insufficienza aortica grave con progressivo peggioramento del rigurgito o delle dimensioni del cuore ai controlli • Insufficienza aortica moderata in pazienti che devono sottoporsi ad altri interventi cardiochirurgici


Come viene trattata l’insufficienza aortica?

Il trattamento dipende dalla gravità dell’insufficienza aortica e dai sintomi.

Sostituzione chirurgica della valvola

È il trattamento standard per l’insufficienza aortica grave. L’intervento viene eseguito a cuore aperto. Spesso, se anche l’aorta è dilatata, viene sostituita nella stessa operazione.

Rischio dell’intervento – Nei centri esperti e in pazienti in buone condizioni, circa 3-5 persone su 100 hanno complicanze gravi

Tipi di valvola:

Valvola biologica – Realizzata con tessuti animali trattati. È preferita nei pazienti sopra i 60 anni. Dura tipicamente 10-20 anni

Valvola meccanica – Costruita con materiali artificiali. È indicata nei pazienti più giovani perché dura per tutta la vita, ma richiede l’assunzione quotidiana di anticoagulanti

Dopo l’intervento:

• Degenza ospedaliera: 7-10 giorni • Recupero completo: circa 6-8 settimane

Riparazione della valvola

In alcuni casi selezionati, invece di sostituire la valvola è possibile ripararla. Questa opzione è disponibile in centri altamente specializzati quando l’anatomia è favorevole.

• Preferibile nei pazienti giovani quando è tecnicamente possibile • Permette di conservare la propria valvola • In alcuni casi il problema può ripresentarsi nel tempo

Impianto di valvola senza chirurgia

Per l’insufficienza aortica, l’impianto attraverso i vasi sanguigni (senza aprire il torace) è ancora una procedura sperimentale. È riservata a pazienti che non possono essere operati chirurgicamente.

• Disponibile solo in centri molto specializzati per casi selezionati • Risultati migliori quando viene usata per sostituire una vecchia valvola biologica già impiantata

Terapia con farmaci

Non esistono farmaci che possono far migliorare o arrestare la progressione dell’insufficienza aortica. I farmaci hanno un ruolo limitato.

Farmaci usati:

ACE-inibitori o sartani – Aiutano a controllare la pressione alta e possono rallentare la dilatazione dell’aorta

Diuretici – Riducono l’accumulo di liquidi quando compare affanno

Controllo della pressione arteriosa – Mantenere la pressione sotto 140/90 mmHg è importante, evitando però che il battito cardiaco diventi troppo lento.


Qual è la prognosi dell’insufficienza aortica?

La prognosi dipende molto dal momento in cui viene fatto l’intervento. I controlli regolari permettono di identificare il timing ottimale.

Senza intervento:

Insufficienza aortica grave senza sintomi – Circa 6-10 persone su 100 ogni anno sviluppano sintomi o perdita di funzione del cuore

Quando compaiono i sintomi – Se non trattata, la prognosi peggiora rapidamente

Morte improvvisa – È molto rara (meno di 1 persona su 100 ogni anno) nei pazienti senza sintomi, ma il rischio aumenta quando compaiono disturbi

Dopo l’intervento:

L’intervento chirurgico migliora notevolmente la prognosi.

Sopravvivenza a lungo termine – Nei pazienti operati quando il cuore funzionava ancora bene, 60-80 persone su 100 sono vive dopo 10 anni dall’intervento

Ritorno alle dimensioni normali – In 8 persone su 10 il cuore torna gradualmente a dimensioni più normali dopo l’intervento

Recupero della funzione – Se il cuore funzionava ancora bene prima dell’intervento, il recupero è completo. Se la funzione era già compromessa, il recupero è solo parziale

Miglioramento dei sintomi – 85-95 persone su 100 hanno un netto miglioramento dei disturbi


Quando devo rivolgermi al medico?

Contattate il medico se avete:

• Affanno durante l’attività fisica • Stanchezza insolita • Palpitazioni • Dolore al petto

CHIEDETE ASSISTENZA MEDICA D’EMERGENZA (chiamate il 112 o recatevi al pronto soccorso) se avete:

• Affanno grave improvviso • Impossibilità di stare sdraiati • Dolore forte al petto • Svenimento o perdita di coscienza • Battito cardiaco molto rapido con pressione bassa • Dolore toracico improvviso lacerante che si sposta alla schiena (possibile dissezione aortica)