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Scompenso Cardiaco

Cos'è lo scompenso cardiaco, quali sono i sintomi principali, le cure disponibili e come gestire la vita quotidiana con questa condizione.

SCOMPENSO CARDIACO • GUIDA PAZIENTI

Scompenso Cardiaco:
Una Guida Completa per Pazienti e Famiglie

Lo scompenso cardiaco significa che il cuore non riesce più a pompare sangue in quantità sufficiente per le necessità del corpo. Immaginate una pompa che ha perso forza: il sangue circola più lentamente e si accumula nei polmoni e nelle gambe, causando affanno e gonfiore. Colpisce circa 1 persona ogni 50 dopo i 70 anni. I sintomi principali sono mancanza di fiato, stanchezza e gambe gonfie. Con le terapie moderne, molte persone con scompenso vivono bene per molti anni e possono continuare a svolgere le attività quotidiane che amano.

18 Ottobre 2025
10 min di lettura
Scompenso, Sintomi, Vita Quotidiana

COS'È LO SCOMPENSO CARDIACO?

Lo scompenso cardiaco è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare sangue in quantità sufficiente per le necessità del corpo. In una persona con scompenso cardiaco, il muscolo del cuore diventa più debole o più rigido del normale.

Normalmente, il cuore si contrae con forza e si rilassa completamente tra un battito e l'altro, pompando sangue a tutti gli organi. Nello scompenso cardiaco, questa funzione è compromessa: il sangue circola più lentamente e si accumula nei polmoni e nelle gambe.

Lo scompenso cardiaco colpisce circa 1 persona su 50 dopo i 70 anni. Diventa più comune con l'età.

Tipi di scompenso cardiaco

Esistono due tipi principali:

- Scompenso con muscolo indebolito: Il muscolo del cuore si indebolisce e pompa meno sangue. Il cuore diventa più grande e meno efficiente. Questo tipo è più comune negli uomini e in chi ha avuto un infarto.

- Scompenso con muscolo irrigidito: Il muscolo si irrigidisce e il cuore fatica a riempirsi di sangue. La pompa non si espande bene. Questo tipo è più comune nelle persone anziane, nelle donne e in chi ha la pressione alta da tempo.

In entrambi i casi, il risultato è simile: il cuore non riesce a soddisfare le necessità del corpo. Durante la visita, l'ecocardiogramma (un'ecografia del cuore) permette al medico di capire quale tipo hai e di scegliere la terapia più adatta.

QUALI SONO I SINTOMI DELLO SCOMPENSO CARDIACO?

Alcune persone con scompenso cardiaco non hanno sintomi nelle fasi iniziali. La condizione viene scoperta durante una visita di routine o esami fatti per altri motivi.

Quando i sintomi compaiono, derivano dall'accumulo di liquidi nel corpo e dalla ridotta capacità del cuore di pompare sangue. I segnali più comuni includono:

Mancanza di fiato (dispnea)

- Durante lo sforzo: Affanno quando cammini, sali le scale o fai attività che prima non creavano problemi.

- A riposo: Nei casi più avanzati, difficoltà a respirare anche da fermo.

- Di notte: Bisogno di dormire con più cuscini o svegliarsi con sensazione di soffocamento.

- Tosse: Tosse secca o con catarro, soprattutto di notte.

Stanchezza e affaticamento

- Ridotta energia: Sensazione di debolezza anche per attività abituali.

- Difficoltà nelle attività quotidiane: Vestirsi, lavarsi o fare le faccende domestiche richiede più sforzo del solito.

- Bisogno di riposare frequentemente: Necessità di fermarti durante le normali attività.

Gonfiore (edema)

- Gambe e caviglie: Gonfiore che peggiora verso sera e migliora al mattino.

- Piedi: Le scarpe diventano strette, difficoltà a calzarle.

- Addome: Sensazione di pancia gonfia, fastidio dopo i pasti.

- Aumento di peso: Incremento rapido del peso per accumulo di liquidi (più di 1-2 kg in pochi giorni).

CHIEDI AIUTO D'EMERGENZA (chiama il 118) se hai:

- Dolore al petto intenso o prolungato

- Grave difficoltà respiratoria o sensazione di soffocamento

- Svenimento o confusione mentale improvvisa

Altri sintomi possibili

- Ridotta produzione di urina: Fare pipì meno del solito durante il giorno.

- Difficoltà di concentrazione: Soprattutto negli anziani, problemi di memoria o confusione.

- Perdita di appetito: Senso di sazietà precoce, nausea.

- Battito cardiaco irregolare: Sensazione che il cuore batta in modo strano o troppo veloce.

QUALI SONO LE CAUSE DELLO SCOMPENSO CARDIACO?

Lo scompenso cardiaco può essere causato da diverse condizioni che danneggiano o indeboliscono il cuore. Le cause più comuni includono:

- Infarto del miocardio (attacco di cuore): Un infarto danneggia una parte del muscolo cardiaco. Se il danno è esteso, il cuore può non riuscire più a pompare con la stessa efficacia di prima. Circa 1 persona su 4 con scompenso cardiaco ha avuto un infarto in passato.

- Pressione alta non controllata (ipertensione): La pressione arteriosa alta non curata costringe il cuore a lavorare più duramente per anni. Col tempo, questo sforzo continuo può indebolire il muscolo cardiaco e portare allo scompenso. L'ipertensione è la causa più frequente nelle donne e negli anziani.

- Problemi alle valvole cardiache: Le valvole sono le "porte" che regolano il flusso di sangue nel cuore. Se sono ristrette (stenosi) o non si chiudono bene (insufficienza), il cuore deve pompare più forte per compensare, fino a quando si affatica e sviluppa scompenso.

- Malattie del muscolo cardiaco (cardiomiopatie): Alcune condizioni indeboliscono direttamente il muscolo del cuore, rendendolo meno capace di contrarsi o rilassarsi normalmente. Queste malattie possono essere ereditarie, causate da infezioni virali, alcol o avere altre origini.

- Malattia coronarica: Quando le arterie del cuore sono ristrette o bloccate, il muscolo cardiaco riceve meno sangue e ossigeno, indebolendosi progressivamente.

Situazioni che possono peggiorare lo scompenso

Anche quando lo scompenso è stabile, alcune situazioni possono farlo peggiorare improvvisamente:

- Non prendere regolarmente i farmaci prescritti

- Mangiare troppo sale o bere troppi liquidi

- Infezioni come influenza, bronchite o polmonite

- Battito cardiaco irregolare (fibrillazione atriale) o troppo veloce

- Anemia (bassi livelli di globuli rossi) o altri squilibri nel sangue

COME VIENE DIAGNOSTICATO LO SCOMPENSO CARDIACO?

Il tuo medico farà:

- Domande sui tuoi sintomi e sulla tua storia medica

- Una visita clinica

- Prescriverà alcuni esami

Durante la visita, il medico ascolterà i tuoi polmoni con lo stetoscopio (per sentire se c'è liquido), controllerà le gambe per vedere se sono gonfie, e misurerà la pressione e il battito cardiaco.

Esami che possono aiutare a diagnosticare lo scompenso cardiaco

- Ecocardiogramma (ecografia del cuore): Mostra il cuore in movimento e misura quanto bene pompa il sangue. Verifica anche se ci sono problemi alle valvole o al muscolo cardiaco. È un esame indolore e fondamentale. In circa 15-20 minuti fornisce informazioni complete sulla funzione del cuore.

- Esami del sangue: Misurano sostanze specifiche che aumentano quando il cuore è sotto sforzo. Il medico controllerà anche la funzione dei reni, i livelli di elettroliti (come potassio e sodio) e verificherà se hai anemia.

- Elettrocardiogramma, o "ECG": Registra l'attività elettrica del cuore. Può mostrare problemi del ritmo cardiaco, segni di infarto pregresso o altre anomalie. Richiede solo pochi minuti.

- Radiografia del torace: Mostra le dimensioni del cuore e può rivelare accumulo di liquidi nei polmoni. È un esame semplice che fornisce informazioni utili.

COME VIENE TRATTATO LO SCOMPENSO CARDIACO?

Il trattamento per lo scompenso cardiaco dipende dal tipo di scompenso che hai e da quanto è grave.

Le opzioni di trattamento includono:

- Farmaci che aiutano il cuore a lavorare meglio e prevengono i peggioramenti

- Modifiche dello stile di vita (limitare il sale, controllare il peso, attività fisica moderata)

- In alcuni casi, dispositivi speciali o interventi chirurgici

Il tuo medico parlerà con te di quale trattamento è più adatto al tuo caso.

I farmaci principali per lo scompenso

Il trattamento si basa su diverse categorie di farmaci che lavorano insieme per aiutare il cuore. Questi farmaci riducono il rischio di ricoveri in ospedale e migliorano la qualità di vita. Il tuo medico inizierà i farmaci nelle prime settimane e aggiusterà gradualmente le dosi.

1. Farmaci che rilassano i vasi sanguigni

- Cosa fanno: Riducono la pressione e permettono al cuore di lavorare con meno sforzo. Migliorano i sintomi e la durata della vita. Circa 7 persone su 10 notano miglioramenti dopo alcune settimane.

- Effetti collaterali: Possono causare tosse secca, capogiri quando ti alzi in piedi o stanchezza iniziale. La maggior parte di questi effetti migliora con il tempo.

- Esempi: enalapril, ramipril, sacubitril/valsartan (chiamati anche "ACE-inibitori" o "sartani").

2. Farmaci che rallentano il battito cardiaco (beta-bloccanti)

- Cosa fanno: Rallentano il cuore e gli permettono di riposare di più tra un battito e l'altro. Riducono il rischio di peggioramenti improvvisi. L'obiettivo è un battito tra 60 e 70 al minuto quando sei a riposo.

- Effetti collaterali: Nelle prime settimane possono aumentare temporaneamente la stanchezza o il gonfiore, ma questo è normale. Il tuo corpo si abitua. Possono causare mani e piedi freddi.

- Esempi: bisoprololo, carvedilolo, metoprololo.

3. Farmaci che eliminano i liquidi in eccesso (diuretici)

- Cosa fanno: Aiutano i reni a eliminare l'acqua e il sale accumulati nel corpo. Riducono il gonfiore e la mancanza di fiato. Sono molto efficaci nel migliorare i sintomi rapidamente.

- Effetti collaterali: Aumentano la necessità di urinare. Il medico controllerà regolarmente il potassio e la funzione dei reni con esami del sangue.

- Esempi: furosemide, spironolattone, eplerenone.

4. Farmaci che aiutano il metabolismo del cuore (inibitori SGLT2)

- Cosa fanno: Aiutano il cuore a usare meglio l'energia disponibile e riducono l'accumulo di liquidi. Funzionano anche in persone senza diabete. Riducono il rischio di ricoveri in ospedale di circa 30 per cento.

- Effetti collaterali: Possono causare infezioni delle vie urinarie o genitali, di solito lievi e curabili facilmente.

- Esempi: dapagliflozin, empagliflozin.

L'importanza di prendere regolarmente i farmaci

È fondamentale assumere i farmaci ogni giorno come prescritto, anche quando ci si sente bene. Lo scompenso cardiaco è una condizione cronica che richiede terapia continua. Saltare le dosi o interrompere i farmaci può portare a peggioramenti improvvisi.

Se si hanno dubbi, effetti collaterali o difficoltà economiche nell'acquisto dei medicinali, è importante parlarne con il medico. Non bisogna mai modificare o interrompere i farmaci di propria iniziativa.

Dispositivi cardiaci

In alcuni casi selezionati, il tuo cardiologo può consigliare l'impianto di dispositivi speciali:

- Defibrillatore impiantabile, o "ICD": Un piccolo apparecchio impiantato sotto la pelle che monitora il ritmo cardiaco e può intervenire se si verificano aritmie pericolose. È come avere un "salvavita" sempre con te.

- Pacemaker speciale (resincronizzatore), o "CRT": Aiuta il cuore a battere in modo più coordinato ed efficiente quando esiste un problema nella conduzione elettrica. Può migliorare i sintomi in circa 7 persone su 10.

Questi dispositivi vengono consigliati solo quando possono portare benefici significativi e sono inseriti con una procedura poco invasiva. Il tuo medico spiegherà nel dettaglio se possono essere utili nel tuo caso.

Cosa aspettarsi dalle cure

Con il trattamento adeguato, molte persone con scompenso cardiaco sperimentano miglioramenti notevoli:

- Riduzione della mancanza di fiato e del gonfiore

- Maggiore energia per le attività quotidiane

- Minore necessità di ricoveri in ospedale

- Possibilità di mantenere una vita attiva

I miglioramenti possono richiedere settimane o mesi, poiché il cuore ha bisogno di tempo per rispondere alle terapie. Nulla può far scomparire completamente lo scompenso cardiaco. Ma il trattamento può far stare molto meglio e ridurre il rischio di peggioramenti.

COSA POSSO FARE NELLA VITA QUOTIDIANA?

Oltre ai farmaci, alcune modifiche allo stile di vita sono essenziali per gestire lo scompenso cardiaco. Queste abitudini aiutano il cuore a lavorare meglio e prevengono i peggioramenti.

Limitare il sale

Il sodio (contenuto nel sale) fa trattenere liquidi nel corpo, peggiorando il gonfiore e la mancanza di fiato. Ridurre il sale è una delle modifiche più importanti:

- Evita di aggiungere sale a tavola

- Limita cibi molto salati: insaccati, formaggi stagionati, cibi in scatola, snack salati

- Leggi le etichette dei prodotti confezionati

- Preferisci cibi freschi cucinati in casa

- Usa spezie ed erbe aromatiche per insaporire i piatti

Controllare il peso ogni giorno

Pesarti quotidianamente è fondamentale per riconoscere precocemente l'accumulo di liquidi:

- Pesati ogni mattina, dopo essere andato in bagno e prima di colazione

- Usa sempre la stessa bilancia, con gli stessi vestiti

- Annota il peso su un diario o quaderno

- Chiama il medico se il peso aumenta di più di 2 kg in 2-3 giorni

Attività fisica

L'attività fisica leggera e regolare fa bene allo scompenso cardiaco:

- Cammina a passo moderato per 20-30 minuti al giorno

- Fai attività regolare, ma senza affaticarti eccessivamente

- Fermati se compaiono mancanza di fiato, dolore al petto o capogiri

- Chiedi al cardiologo se puoi partecipare a programmi di riabilitazione cardiaca

Alcol e fumo

- Alcol: Limita o evita completamente le bevande alcoliche. L'alcol può indebolire ulteriormente il cuore.

- Fumo: Smettere di fumare è essenziale. Il fumo peggiora lo scompenso e aumenta il rischio di complicanze. Chiedi al tuo medico aiuto per smettere se ne hai bisogno.

Vaccinazioni

Le infezioni respiratorie possono peggiorare lo scompenso. È importante:

- Vaccinarti ogni anno contro l'influenza

- Fare il vaccino contro lo pneumococco (polmonite)

- Discutere con il medico eventuali altri vaccini consigliati

QUANDO DEVO CHIAMARE IL MEDICO?

È importante riconoscere i segnali che indicano un peggioramento dello scompenso. Intervenire precocemente può prevenire ricoveri ospedalieri e complicanze.

Chiama subito il tuo medico se noti:

- Aumento improvviso del peso: più di 2 kg in 2-3 giorni

- Peggioramento della mancanza di fiato: affanno che aumenta o compare a riposo

- Gonfiore crescente: gambe e caviglie sempre più gonfie

- Difficoltà a dormire sdraiato: bisogno di aggiungere cuscini o dormire seduto

- Tosse persistente: soprattutto notturna, con eventuale catarro

- Stanchezza estrema: debolezza che peggiora rapidamente

- Ridotta produzione di urina: fare pipì molto meno del solito

- Battito cardiaco irregolare o molto veloce: sensazione di cuore che batte in modo strano

CHIAMA IMMEDIATAMENTE IL 118 se hai:

- Dolore al petto intenso o prolungato

- Grave difficoltà respiratoria o sensazione di soffocamento

- Svenimento o grave capogiro

- Confusione mentale improvvisa

- Battito cardiaco estremamente veloce o irregolare

QUANTO SPESSO DEVO FARE I CONTROLLI?

Il follow-up regolare con il tuo cardiologo è fondamentale per monitorare lo scompenso e adattare le cure.

Cosa succede durante le visite di controllo

- Il medico ti chiederà dei sintomi e di eventuali cambiamenti

- Misurerà il peso, la pressione e il battito cardiaco

- Farà una visita clinica per verificare segni di accumulo di liquidi

- Potrà aggiustare i farmaci se necessario

- Prescriverà esami del sangue per controllare reni ed elettroliti

- Programmerà ecografie cardiache periodiche per valutare la funzione del cuore

Frequenza dei controlli

La frequenza delle visite dipende da quanto grave è il tuo scompenso:

- Nelle fasi iniziali o dopo aggiustamenti terapeutici: controlli più ravvicinati (ogni 2-4 settimane)

- Quando la situazione è stabile: visite ogni 3-6 mesi

- Esami del sangue: generalmente ogni 3-6 mesi

- Ecocardiogramma: di solito una o due volte all'anno

COME POSSO VIVERE BENE CON LO SCOMPENSO CARDIACO?

Ricevere una diagnosi di scompenso cardiaco può essere spaventoso. Ma è importante sapere che con le cure giuste e le modifiche dello stile di vita molte persone conducono vite soddisfacenti e attive per molti anni.

Aspetti pratici

- Organizza i farmaci: Usa portapillole settimanali per non dimenticare le dosi.

- Tieni un diario: Annota peso quotidiano, sintomi e pressione arteriosa.

- Pianifica le attività: Distribuisci le attività impegnative durante la giornata, intervallate da pause.

- Adatta la casa: Organizza gli spazi per ridurre gli sforzi (ad esempio, tieni oggetti di uso comune a portata di mano).

- Chiedi aiuto: Non esitare a farti aiutare da familiari per attività faticose.

Aspetto emotivo

È normale sentirsi ansiosi, preoccupati o tristi dopo la diagnosi. Questi sentimenti fanno parte del processo di adattamento:

- Parla apertamente dei tuoi sentimenti con familiari e amici

- Considera il supporto di gruppi di pazienti con lo stesso problema

- Informa il medico se l'ansia o la tristezza diventano opprimenti

- Mantieni contatti sociali e hobby che ti danno piacere

- Ricorda che la condizione è gestibile e che le cure funzionano

Il ruolo dei familiari

I familiari svolgono un ruolo importante nel supporto:

- Aiutare a ricordare l'assunzione dei farmaci

- Incoraggiare l'aderenza alle raccomandazioni sullo stile di vita

- Aiutare a riconoscere i segnali di peggioramento

- Accompagnare alle visite mediche e prendere appunti

- Offrire supporto emotivo e pratico nelle attività quotidiane

- Imparare insieme sulla condizione

QUALI SONO LE DOMANDE PIÙ FREQUENTI?

Posso continuare a lavorare con lo scompenso cardiaco?

Dipende dalla gravità dello scompenso e dal tipo di lavoro. Molte persone con scompenso lieve o moderato continuano a lavorare, magari con alcuni aggiustamenti. Discutere con il medico e eventualmente con il medico del lavoro le possibili necessità di adattamenti.

Posso viaggiare?

Sì, è possibile viaggiare quando lo scompenso è stabile. È importante portare con sé i farmaci in quantità sufficiente, conoscere l'ubicazione dei centri medici nella destinazione, e avere una lettera del medico con la lista dei farmaci e la diagnosi. Consultare il cardiologo prima di viaggi lunghi o in luoghi remoti.

Posso guidare?

Nella maggior parte dei casi sì, a meno che non ci siano sintomi che possano interferire con la guida sicura (capogiri, svenimenti). Se si ha un defibrillatore impiantato, ci possono essere alcune restrizioni temporanee. Chiedere sempre al cardiologo.

Lo scompenso può migliorare?

Sì, con le cure adeguate molti pazienti sperimentano miglioramenti significativi. Il cuore può recuperare parte della sua funzione, soprattutto nelle fasi iniziali e con il trattamento ottimale. Anche quando il miglioramento completo non è possibile, le terapie possono stabilizzare la condizione e migliorare notevolmente la qualità di vita.

Cosa succede se dimentico una dose di farmaco?

Se ci si ricorda poco dopo l'orario abituale, prendere la dose. Se è quasi ora della dose successiva, saltare quella dimenticata e continuare con l'orario normale. Non raddoppiare mai la dose. Se capita spesso di dimenticare, parlarne con il medico per trovare strategie utili.

APPROFONDIMENTI CORRELATI

PUNTI CHIAVE DA RICORDARE

- Lo scompenso cardiaco è una condizione in cui il cuore fatica a pompare sangue in modo efficace

- I sintomi principali sono mancanza di fiato, stanchezza e gonfiore alle gambe

- La causa più comune è un infarto pregresso, seguito da pressione alta e problemi alle valvole cardiache

- Il trattamento si basa su farmaci che hanno dimostrato di migliorare i sintomi e prolungare la vita

- È fondamentale prendere i farmaci regolarmente, limitare il sale e controllare il peso ogni giorno

- Riconoscere precocemente i segnali di peggioramento permette di intervenire tempestivamente

- Con le cure giuste, molte persone con scompenso conducono vite soddisfacenti per molti anni

- Il supporto dei familiari e il follow-up regolare con il cardiologo sono elementi essenziali della gestione

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