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Le Statine per il Colesterolo Alto: Guida Pratica

Informazioni chiare sulle statine per abbassare il colesterolo nel sangue, come funzionano, quando servono e cosa aspettarsi durante il trattamento.

Le statine (farmaci che riducono il colesterolo nel sangue) aiutano a proteggere il cuore abbassando il colesterolo LDL, il “colesterolo cattivo” che si accumula nelle arterie. Se il tuo colesterolo LDL è elevato, se hai avuto un infarto o un ictus, o se hai molti fattori di rischio cardiovascolare, il medico probabilmente ti prescriverà una statina.

Circa 4-5 persone su 10 in Italia prendono statine. Gli studi dimostrano che riducono il rischio di infarto e ictus del 20-30% in chi è a rischio alto. Le statine sono tra i farmaci più studiati e sicuri disponibili.

COME FUNZIONANO LE STATINE?

Le statine funzionano in modo semplice: bloccano la produzione di colesterolo nel fegato. Meno colesterolo produci, più basso diventa il colesterolo LDL nel sangue.

Il meccanismo:

Il fegato produce colesterolo naturalmente. Le statine bloccano un enzima (HMG-CoA reduttasi) che controlla questa produzione. In risposta, il fegato assorbe più colesterolo LDL dal sangue per compensare. Risultato: colesterolo nel sangue diminuisce del 30-60% a seconda del farmaco e del dosaggio.

L’effetto massimo si vede dopo 4-6 settimane. Le statine a lunga durata (atorvastatina, rosuvastatina) puoi prenderle a qualsiasi ora del giorno.

QUALI STATINE ESISTONO?

Statine ad alta intensità (riducono colesterolo LDL del 50% o più):

  • Atorvastatina 40-80 mg al giorno
  • Rosuvastatina 20-40 mg al giorno

Indicate se hai: infarto precedente, ictus, malattia coronarica, alto rischio cardiovascolare.

Statine a intensità moderata (riducono LDL del 30-50%):

  • Atorvastatina 10-20 mg
  • Rosuvastatina 5-10 mg
  • Simvastatina 20-40 mg
  • Pravastatina 40-80 mg

Indicate se rischio cardiovascolare moderato o tolleranza limitata a dosi alte.

Statine a bassa intensità (riducono LDL di meno del 30%):

  • Simvastatina 10 mg
  • Pravastatina 10-20 mg
  • Fluvastatina 20-40 mg

Rare, usate solo in situazioni particolari.

QUALI SONO GLI OBIETTIVI DI COLESTEROLO LDL?

Il tuo obiettivo di colesterolo LDL dipende dal tuo rischio cardiovascolare (probabilità di infarto o ictus nei prossimi anni). Il cardiologo lo calcola considerando: età, pressione arteriosa, diabete, abitudine al fumo, storia di malattie cardiache in famiglia, malattie cardiache già presenti.

Obiettivi consigliati:

  • Altissimo rischio (infarto/ictus precedente, diabete con danno, malattia renale grave): colesterolo LDL inferiore a 55 mg/dL
  • Alto rischio (colesterolo molto alto, diabete, molti fattori di rischio): LDL inferiore a 70 mg/dL
  • Rischio moderato (giovani con diabete, pochi altri fattori): LDL inferiore a 100 mg/dL

Regola generale: più basso è il colesterolo LDL, meglio è. Non esiste un livello “troppo basso” di colesterolo LDL.

Se il colesterolo LDL non cala abbastanza con la statina da sola, il medico aggiunge altri farmaci (vedi sezione successiva).

QUANDO SERVONO FARMACI AGGIUNTIVI?

Circa 1-2 persone su 10 tratteggiate con statine ad alta intensità non raggiungono l’obiettivo di colesterolo LDL. Il medico allora aggiunge:

Ezetimibe:

L’ezetimibe blocca l’assorbimento del colesterolo che mangi dall’intestino. Assunto insieme alla statina riduce ulteriormente il colesterolo LDL del 15-20%.

  • Dosaggio: 10 mg al giorno
  • Effetti collaterali: rari
  • Costo: contenuto

Inibitori di PCSK9:

Questi sono farmaci nuovi (anticorpi monoclonali) che potenziato molto l’effetto delle statine. Riducono colesterolo LDL del 55-70% quando aggiunti a statina ed ezetimibe.

  • Farmaci disponibili: evolocumab, alirocumab
  • Come si prendono: iniezione sottocutanea ogni 2 settimane o una volta al mese
  • Indicati in: altissimo rischio con LDL persistentemente elevato, intolleranza alle statine, colesterolo geneticamente molto alto
  • Costo: elevato, circa 500-1000 euro al mese. Richiedono approvazione della mutua.

Algoritmo pratico (step per step):

  1. Inizia con statina ad alta intensità (atorvastatina 40-80 o rosuvastatina 20-40). Controlla LDL dopo 6 settimane
  2. Se LDL non a obiettivo: aggiungi ezetimibe 10 mg. Controlla dopo 6 settimane
  3. Se ancora non a obiettivo: aggiungi inibitore PCSK9 (se disponibile e approvato)

QUALI SONO GLI EFFETTI COLLATERALI?

Le statine sono ben tollerate. Circa 85-90 persone su 100 non hanno effetti collaterali significativi.

Dolori muscolari (mialgia):

Circa 10-15 persone su 100 riferiscono dolori muscolari, debolezza o crampi. Importante: studi controllati mostrano che il 50% di questi sintomi non è causato dalla statina (effetto placebo).

Cosa fare:

  • Se dolori tollerabili: continua la statina e monitora
  • Se dolori intollerabili: parla col medico. Opzioni: cambiare statina, ridurre dosaggio, statina a giorni alterni
  • Circa 60-70% dei pazienti tollera una statina diversa senza problemi
  • Se tutti i dolori muscolari sono gravi: considerare ezetimibe + inibitori PCSK9 al posto della statina

Il medico controllerà i livelli di un enzima muscolare (CK). Se CK normale, i sintomi probabilmente non sono dalla statina.

Miopatia grave (rara):

Danno muscolare serio con elevazione massiccia di CK si verifica in meno di 1 persona su 1000 per anno. Rabdomiolisi (danno muscolare pericolo di vita) è ancora più rara: 1-3 casi per 100.000 pazienti-anno.

Aumento di transaminasi epatiche:

Circa 1-2 persone su 100. Di solito non è grave e asintomatico. Danno epatico serio (ittero, insufficienza) è raro.

Aumento del rischio di diabete:

Le statine aumentano il rischio di sviluppare diabete di circa il 9-12%. In termini concreti: 1-2 persone su 100 trattate per 5 anni sviluppano diabete che non avrebbero altrimenti avuto. Però i benefici cardiovascolare superano ampiamente questo rischio, anche se sviluppi diabete.

Effetti cognitivi:

Non c’è evidenza che le statine causino declino cognitivo o demenza. È un mito sfatato da studi scientifici.

Effetti oftalmici:

Aumento lieve del rischio di cataratta (circa 1 caso su 2000 per 5 anni). Beneficio cardiovascolare supera ampiamente questo rischio.

QUALI CONTROLLI SERVONO?

Prima di iniziare:

  • Profilo lipidico completo (colesterolo totale, LDL, HDL, trigliceridi)
  • Transaminasi epatiche (ALT, AST)
  • Funzionalità renale (creatinina)
  • TSH (ormone tiroideo)
  • CK solo se hai sintomi muscolari o molti fattori di rischio

Dopo 4-6 settimane:

  • Profilo lipidico per verificare se raggiungi l’obiettivo
  • Se non a obiettivo: intensifica la terapia

Dopo 8-12 settimane:

  • Transaminasi epatiche se normali, non ripeterle di routine

Una volta stabile (ogni 6-12 mesi):

  • Profilo lipidico per verificare mantenimento dell’obiettivo
  • Funzionalità renale

Se compaiono sintomi muscolari:

  • CK immediatamente
  • Se CK normale: probabilmente non è dalla statina, continua
  • Se CK elevata: parla col medico

QUALI FARMACI INTERAGISCONO CON LE STATINE?

Molti farmaci aumentano i livelli di statina nel sangue aumentando il rischio di miopatia:

Evitare o usare con cautela:

  • Antibiotici: claritromicina, eritromicina
  • Antimicotici: itraconazolo, ketoconazolo, voriconazolo
  • Antivirali HIV: ritonavir, lopinavir
  • Alcuni anticoagulanti e antiaritmici: ciclosporina, amiodarone, verapamil, diltiazem
  • Gemfibrozil (per trigliceridi): evitare, aumenta molto il rischio. Usare fenofibrato se necessario

Se necessario farmaco che interagisce:

  • Preferisci statine meno soggette a interazioni (pravastatina, rosuvastatina)
  • Riduci il dosaggio della statina
  • Monitorare sintomi muscolari

Succo di pompelmo:

  • Se consumi regolarmente grandi quantità (>1 litro al giorno): può aumentare livelli di atorvastatina, simvastatina, lovastatina
  • Un bicchiere occasionale non è un problema
  • Rosuvastatina, pravastatina, fluvastatina non interagiscono

Warfarin (anticoagulante):

  • Alcune statine possono potenziarne l’effetto
  • Controlla INR più frequentemente (ogni 3-7 giorni) quando inizi o cambi dosaggio statina

QUANTO EFFICACI SONO LE STATINE?

Gli studi dimostrano benefici consolidati:

Numeri concreti:

Ogni riduzione di circa 40 mg/dL di colesterolo LDL riduce il rischio di:

  • Infarto miocardico del 27%
  • Ictus ischemico del 17%
  • Necessità di interventi coronarici del 24%
  • Morte cardiovascolare del 12%

In pratica:

Se hai già avuto infarto o ictus (prevenzione secondaria): circa 4-5 persone su 100 trattate per 5 anni evitano un nuovo evento cardiovascolare grave

Se non hai mai avuto infarto/ictus ma rischio alto (prevenzione primaria): circa 2-3 persone su 100 trattate per 5 anni evitano un infarto o ictus

Il beneficio aumenta se il rischio basale è più alto. Persone a rischio altissimo traggono più vantaggio.

COME PRENDERE LE STATINE CORRETTAMENTE

Regole di base:

  • Prendi sempre alla stessa ora (tolleranza ±2 ore). Usa allarme sul telefono
  • La maggior parte delle statine può essere presa a qualsiasi ora, con o senza cibo
  • Non raddoppiare mai la dose se la dimentichi
  • Non smettere improvvisamente: smettere può aumentare il rischio di infarto entro pochi giorni
  • Porta sempre con te lista completa dei farmaci

Se dimentichi una dose:

  • Se meno di 12 ore dal solito orario: prendi la dose
  • Se più di 12 ore: salta e prendi la prossima all’orario normale

Dimenticare dosi frequentemente (più di 2 a settimana) riduce la protezione cardiovascolare del 30-50%. Usa portapillole settimanali.

COSA POSSO E NON POSSO FARE?

Attività fisica:

L’esercizio regolare è consigliato e non aumenta il rischio di sintomi muscolari. Fai 30 minuti di attività moderata 5 giorni a settimana: camminata, nuoto, ciclismo, palestra.

Dieta:

Non ci sono restrizioni alimentari con le statine (solo se prendi warfarin, mantenere costante la vitamina K da verdure).

Alcol:

Consumo moderato (1-2 unità al giorno) è sicuro. Alcol eccessivo aumenta il rischio di danno epatico.

Gravidanza:

Le statine sono controindicati in gravidanza (rischio malformazioni fetali). Se vuoi rimanere incinta, parla col medico prima per un’alternativa.

SITUAZIONI PARTICOLARI

Intolleranza alle statine:

Se tutti i tipi di statina causano sintomi intollerabili:

  • Aggiungi ezetimibe (funziona senza statina, riduce LDL del 15-20%)
  • Considera inibitore PCSK9
  • Chiedi al cardiologo altre alternative

Non smettere completamente il controllo del colesterolo.

Colesterolo geneticamente molto alto (ipercolesterolemia familiare):

Colesterolo LDL >190-200 fin dall’infanzia. Richiede terapia intensiva: statina ad alta dose + ezetimibe + spesso inibitore PCSK9. Screening familiare consigliato.

Diabete:

Tutti i diabetici tra 40 e 75 anni dovrebbero prendere statine. Il lieve aumento di rischio di peggioramento glicemico è ampiamente compensato dalla protezione cardiovascolare.

Malattia renale cronica:

Le statine sono efficaci se hai funzionalità renale moderatamente ridotta. Parla col nefrologo per il dosaggio appropriato.

Anziani fragili:

Se molto anziano (>75 anni) con molte altre malattie e aspettativa di vita limitata, il beneficio di statine in prevenzione primaria è meno certo. Decisione individualizzata con il medico.

MESSAGGI CHIAVE DA RICORDARE

  • Le statine riducono il colesterolo LDL del 30-60% bloccando la produzione nel fegato
  • L’obiettivo di colesterolo LDL varia: inferiore a 55 mg/dL se altissimo rischio, inferiore a 70 se alto rischio
  • Quando statina da sola non basta: aggiungi ezetimibe, poi eventualmente inibitore PCSK9
  • Effetti collaterali rari e gestibili: dolori muscolari nel 10-15%, ma il 50% non è dalla statina
  • Controlli: profilo lipidico dopo 6 settimane, epatici dopo 12 settimane, poi ogni 6-12 mesi
  • L’aderenza è essenziale: beneficio si accumula nel tempo. Circa 50-60 su 100 abbandona la terapia entro 2 anni per scarsa educazione
  • Comunica apertamente con il cardiologo se percepisci effetti collaterali: esistono sempre soluzioni

Se hai domande o dubbi, parla sempre con il tuo medico o cardiologo prima di cambiare o interrompere la terapia.